Discernimento
Un passaggio dalla ricerca
alla scoperta della propria vocazione
Elementi di discernimento
La tappa del Discernimento porta la persona a compiere il passaggio dalla ricerca alla scoperta della propria vocazione.
Il Discernimento vocazionale, pertanto, non è limitato al solo momento dell’ingresso nell'esperienza formativa, ma va continuamente esercitato in tutto l'arco della maturazione della persona, tenendo conto delle tappe del processo formativo.
Esso consente una verifica del grado di sviluppo della persona in ogni tappa formativa e la valutazione dell’opportunità di ammettere il candidato nella tappa successiva e attesta la capacità di assumere gl'impegni da essa richiesti.
L'esercizio del discernimento è azione delicata e complessa, che non ammette criteri e formule precise. Tuttavia, l'esperienza della Chiesa e della Congregazione ne ha maturato alcuni generali ai quali tutti, formatori e chiamati, devono attenersi. È bene tenere presente che non è sufficiente la constatazione di assenza di controindicazioni per decidere a favore della divina chiamata.
Per una valutazione dell’idoneità di un candidato alla vita religiosa guanelliana, si possono indicare tre categorie di criteri:
- Qualità umane
- Qualità cristiane
- Qualità carismatiche
Discernimento delle qualità umane
La persona, con gli opportuni supporti, verrà aiutata a raggiungere una sufficiente maturità umana che si esprime nella capacità di
- pensare e ragionare con concretezza;
- accettare la propria realtà con i suoi pregi e i suoi difetti;
- aprirsi agli altri.
- riuscire a dar prova di equilibrio affettivo e ad affrontare con facilità e gioia il giusto distacco dalla famiglia e dal suo retroterra di amicizie, di beni, di esperienze;
- controllare i desideri della carne;
- rapporto sereno e prudente con l'altro sesso;
- prospettiva di assumere la vita religiosa e/o sacerdotale per tutta la vita.
Discernimento delle qualità cristiane
Durante questa fase la persona verrà aiutata a colmare eventuali carenze nell’istruzione religiosa con un’opportuna e frequente catechesi e a iniziare un soddisfacente cammino di vita cristiana che la porti ad un rapporto personale con Cristo. Mostrerà disponibilità alla preghiera. Crescerà nello sforzo di conversione sostenuto dalla vita sacramentale e tradotto nell'impegno quotidiano di carità, di studio e di lavoro.
Discernimento delle qualità carismatiche
La formazione in questa fase deve portare ad una conoscenza del Fondatore e della Famiglia guanelliana verso cui il chiamato guarda e si sente attratto. L’azione formativa favorirà una reale sintonia tra la persona e le dimensioni essenziali del carisma guanelliano:
- sensibilità e disponibilità a servire e ad aiutare gli altri con gesti concreti;
- cuore generoso capace di comprensione, di solidarietà, di dono di sé anche nel sacrificio;
- salute sufficiente a sopportare il peso di un servizio diuturno per i poveri;
- intelligenza per intraprendere il processo formativo, ma al tempo stesso una intelligenza flessibile, duttile, disposta ad ascoltare e cambiare opinione di fronte ad argomenti più solidi e probanti;
- capacità di vivere in comunità.
L'assenza di controindicazioni e la presenza dell’idoneità di base devono essere completate dalla presenza della retta intenzione, intesa come volontà chiara e liberamente decisa di consacrarsi interamente al Signore nella Famiglia Guanelliana, accettandone e vivendone il Carisma.
L'applicazione di questi criteri, che consente al candidato e alla Congregazione di pervenire alla certezza morale della presenza della vocazione guanelliana, deve essere preceduta ed accompagnata da un atteggiamento di profonda fede da parte del candidato e dei formatori. Particolare importanza in questa funzione assume il padre spirituale.Un utile strumento per il discernimento vocazionale è l'esame psicodiagnostico, usato prudentemente: a tale scopo è opportuno servirsi di professionisti di provata competenza e rettitudine morale.












